Il presente contributo propone una riflessione clinica sui tempi della cura psicologica, integrando una prospettiva psicodinamica, strategica e mente–corpo. Il cambiamento terapeutico viene inteso come processo che richiede una sintonizzazione tra il tempo psichico del paziente, il ritmo relazionale e la compatibilità dell’intervento clinico. Il sintomo corporeo è considerato un veicolo espressivo dell’esperienza emotiva non ancora simbolizzata. L’ambiente e il contesto culturale influenzano le modalità di accesso al mondo interno e i tempi del processo terapeutico.
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